...Direi che saper accendere un fuoco e saperlo alimentare è una delle tecniche di scouting più importanti per un esploratore e per una guida(in definitiva per uno scout) ;pensate che è talmente importante che agli albori della formazione capi, dopo un campo di formazione,venivano consegnati la Wood Badge(presto farò un post che spiega cosa sia),un quaderno e un laccio di cuoio a sezione rotonda che serviva per l'accensione del fuoco col metodo del "Trapano e Archetto", tecnica richiesta ad un capo a dimostrazione della sua abilità di scout e fiore all'occhiello dei campi scuola di allora .Questo laccio veniva portato normalmente in tasca fino al giorno in cui ad un capo venne in mente di intrecciarlo a "testa di turco" e di farne l'uso oggi conosciuto(si potrebbe dire che stava nascendo l'era delle versioni "Albero di Natale" per i fazzolettoni).
Ad ogni modo l'importanza di accendere un fuoco rimane.Per la sua accensione è indispensabile usare e saper creare un'esca.In questo caso per esca(un saluto a Giulio che di solito con le sue esche ci va in riva al fiume a pescare) si intende un qualunque materiale capace di incendiarsi in tempi brevissimi e dar vita al fuoco.Esche ,naturali e non, sono:la Diavolina,o similari, combustibili liquidi con cui impregnare un legnetto o un brandello di stoffa , magnesio , corteccia secca(quella di betulla prende bene anche col tempo umido) , rametti molto sottili , trucioli di legno (meglio di conifere per la resina), foglie secche o paglia, sterco secco di erbivori , nidi abbandonati , funghi secchi , carta, ovatta, garza per bende, cordino(non sintetico) sfilacciato,parti fibrose o lanose di piante , piume d'uccelli, pelo di animali, ecc.
Di solito è bene avere sempre con se in un sacchettino impermeabile una piccola quantità di esca. Una ricetta per un'esca che si può facilmente fare da soli a casa e che è molto utile se si deve accendere un fuoco con legna umida (ma va benissimo anche nelle situazioni di non umidità) è la seguente:
Ad ogni modo l'importanza di accendere un fuoco rimane.Per la sua accensione è indispensabile usare e saper creare un'esca.In questo caso per esca(un saluto a Giulio che di solito con le sue esche ci va in riva al fiume a pescare) si intende un qualunque materiale capace di incendiarsi in tempi brevissimi e dar vita al fuoco.Esche ,naturali e non, sono:la Diavolina,o similari, combustibili liquidi con cui impregnare un legnetto o un brandello di stoffa , magnesio , corteccia secca(quella di betulla prende bene anche col tempo umido) , rametti molto sottili , trucioli di legno (meglio di conifere per la resina), foglie secche o paglia, sterco secco di erbivori , nidi abbandonati , funghi secchi , carta, ovatta, garza per bende, cordino(non sintetico) sfilacciato,parti fibrose o lanose di piante , piume d'uccelli, pelo di animali, ecc.
Di solito è bene avere sempre con se in un sacchettino impermeabile una piccola quantità di esca. Una ricetta per un'esca che si può facilmente fare da soli a casa e che è molto utile se si deve accendere un fuoco con legna umida (ma va benissimo anche nelle situazioni di non umidità) è la seguente:
- Si prende un foglio di quotidiano
- si piega in modo da ottenere una striscia larga un paio di cm
- Si arrotola la striscia su se stessa , e si lega con un pò di cordino8o dello spago)
- Si prende un bricco (possibilmente non quello che si dovrà successivamente portare alle uscite o ai campi estivi) e ci si mettono dei mozzicotti di candela(facilmente reperibili al supermercato o in casa-ovviamente è meglio avvisare i propri genitori , conviventi, nonni , ecc in entrambi i casi-)
- Si mette il bricco con dentro le candele sul fornello di casa :in poco tempo la cera delle candelle diventerà liquida.
- A questo punto si prende la striscia arrotolata e si immerge nella cera liquida.
- La striscia si toglie dal bricco e si mette al sole aspettando che la cera si solidifichi
- L'esca è finalmente pronta
- Si ricordi infine di pulire il bricco con acqua calda e sapone (altrimenti la cera si solidifica di nuovo) e di rimettere tutto in ordine
Tre consigli:
- Si prenda la striscia arrotolata e legata con dei bastoncini o dei coltellini , oppure con delle forchette :meglio non usare le mani per riprenderla, così da evitare ustioni inutili
- Si facciano almeno una decina di strisce prima di sciogliere la cera e immergervi le strisce
- Si mettano le strisce a riposo(quelle , la cera delle quali , si sta asciugando) su dei fogli di giornale per evitare di sporcare.
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